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“Camminando per le strade guardi in alto, vedi le targhe stradali e… sono quasi tutti uomini!”

Immagine a cura di Consuelo Algeri

Immagine a cura di Garra Kat

Così esordisce Nadia Boaretto, del gruppo Toponomastica Femminile, ospite al quinto e ultimo incontro (6 giugno 2013) del laboratorio di ricerca e formazione “Spazio alle donne”, realizzato da Pares in collaborazione con la Provincia di Milano. L’abbiamo invitata per arricchire, con una nuova prospettiva, il tema dell’equilibrio tra generi, ascoltare un’esperienza di ricerca partecipata e far conosce il gruppo Toponomastica Femminile.

La toponomastica è la disciplina che studia i nomi di un luogo e si caratterizza come un “ramo dell’odonomastica” (Garzanti, 2009).
Odonomastica, deriva dal greco hodós ‘via, strada’ e onomastikòs ‘atto a denominare’, cioè l’insieme dei nomi delle strade, piazze, e più in genere, di tutte le aree di circolazione di un centro abitato ed il suo studio storico-linguistico.
L’insieme dei nomi dei luoghi in cui viviamo non è immutato ma è “il risultato di sovrapposizioni, frutto di influenze di tipo storico-ideologico”: per tale ragione, i nomi dei luoghi“ sono strumenti che permettono di leggere ed interpretare la realtà, la società che li ha visti nascere” (Wikipedia).

Nonostante costituiscano circa il 51% della popolazione, le donne, in Italia, sono poco rappresentate nel mercato del lavoro (soprattutto ai livelli apicali), in politica e nelle istituzioni. Anche guardando alle targhe di strade e piazze, in una prospettiva di genere, il gap persiste: solo il 3% di queste è intitolato a una donna, percentuale che si dimezza se non  si considerano i luoghi dedicati a figure femminili religiose. Esemplare è il caso di Roma con 16.057 strade di cui 7.563 (47%) dedicate a uomini e 600 (3,7%) dedicate a donne (qui per approfondire). Eppure non mancano esempi di donne che avendo contribuito a costruire la storia, la politica, la scienza e la cultura del nostro Paese meritino un giusto riconoscimento e possano essere fonte d’ispirazione per le future generazioni.

La ricerca e il gruppo “toponomastica femminile”

Il progetto, avviato a inizio gennaio 2012, si pone l’obiettivo di censire, attraverso una ricerca sistematica, gli stradari di tutti i comuni italiani.
La ricerca, che ha ottenuto il patrocinio dell’ANCI, se da un lato avviene attraverso il contatto diretto con le amministrazioni comunali e/o i Comitati Pari Opportunità, dall’altro riceve grande sostegno dalla partecipazione volontaria di oltre 5.500 persone, che in poco tempo hanno aderito al Gruppo Facebook “Toponomastica Femminile” e contribuito alla mappatura dei territori in cui abitano (qui per approfondire).

Restano comunque molti i territori da mappare (anche al di fuori dei confini italiani).

Iniziative e petizioni in corso

Di seguito riportiamo alcune delle Iniziative e petizioni realizzate ed altre ancora in corso:

  • 8 marzo, 3 donne, 3 strade: che si concretizza nell’impegno dei Comuni e delle Amministrazioni aderenti a destinare le tre future intitolazioni a donne di merito, una di rilevanza internazionale, una nazionale e una locale. Per approfondire clicca qui.
  • Largo alle Costituenti: ha lo scopo di porre l’attenzione sull’intitolazione di strade, parchi, piazze alle donne protagoniste dell’avvio dell’Italia Repubblicana. Per approfondire clicca qui.
  • Una strada per Miriam Mafai, intellettuale e giornalista scomparsa lo scorso anno. Per partecipare clicca qui.
  • Un albero e una panchina. Un albero da frutto e una panchina per ogni vittima di femminicidio. Per approfondire clicca qui.

Per approfondire

Basile G., Sulle vie della parità: gli atti del I convegno di Toponomastica femminile (Roma 6-7 ottobre 2012) Noidonne.org, 25 marzo 2013

Ercolini M.P., Sulle vie della parità. Atti del 1º Convegno di toponomastica femminile (Roma, 6-7 ottobre 2012). Universitalia, 2013

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Categorie:Esperienze

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Anna Omodei&Laura Papetti

Anna Omodei e Laura Papetti sono colleghe, ricercatrici, formatrici e consulenti. Insieme scrivono sui temi degli avvicendamenti nelle organizzazioni e della conciliazione famiglia-lavoro.

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