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Il management al femminile

A cura di Irene Facheris*

In una società come la nostra, così satura di stereotipi e di pregiudizi sessisti, cosa accade quando il sesso “debole” decide di sfidare uno dei tanti postulati culturali?

Cosa accade quando, in un’azienda, il CAPO è una DONNA?

Ho deciso di occuparmi di questi interrogativi in una tesina, scritta per il corso di “Influenze Sociali” che si tiene alla Facoltà di Psicologia dei Processi Sociali, Decisionali e dei Comportamenti Economici dell’Università di Milano Bicocca.

Mi interessava sapere come le donne manager vivono la loro condizione, che cosa vuol dire per loro essere una donna ed essere un capo, che reazioni vedono negli altri. Ho poi voluto approfondire la questione cercando di comprendere anche che cosa vuol dire avere come capo una donna, se si percepiscono delle differenze rispetto ad un capo uomo, se si hanno aspettative di comportamenti e modalità differenti. Perciò oltre ad intervistare due donne appartenenti al board di un’azienda ho intervistato anche i loro collaboratori e le loro collaboratrici.

 A guidarmi, più che una teoria, c’erano alcune una domande:

  • se è vero che tradizionalmente il ruolo di capo è ricoperto da una figura maschile, è possibile che le caratteristiche e le modalità che ci si aspetta che un capo abbia (indipendentemente dal genere), siano caratteristiche e modalità tipicamente maschili?
  • E queste aspettative influenzate dallo stereotipo, come si traducono nella realtà? A quali conseguenze portano?
  • Come si sente una donna manager se percepisce che alcune richieste che le vengono fatte sono tarate su standard maschili?
  • Che conseguenze ha mostrare, invece, la propria femminilità? Ma soprattutto, possiamo davvero parlare di femminilità?
  • Siamo sicuri che le differenze di comportamento siano dovute al genere?
  • Non potremmo invece pensare che le persone sono diverse in quanto Persone, e non in quanto uomini o donne?

I risultati di questa ricerca, ma soprattutto le molte altre domande alle quali questa esperienza di analisi del “menagement femminile” ha portato, potete trovarli nella versione integrale del documento, scaricabile qui http://www.irenefacheris.it/pubblicazioni

Autrice

Irene Facheris (Milano – classe 1989) è laureata (triennale) in Scienze e Tecniche Psicologiche e laureanda (magistrale) in Psicologia dei Processi Sociali, Decisionali e dei Comportamenti Economici presso l’Università degli Studi di Milano – Bicocca con una tesi sui fatti avvenuti alla Scuola Diaz durante il G8 di Genova del 2001. Continua a leggere…

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Categorie:Punti di vista

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Redazione Conciliazione Plurale

Fanno parte della redazione di Conciliazione plurale: Daniela Gatti, Anna Omodei e Laura Papetti.

https://conciliazionefamiglialavoro.wordpress.com/

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