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La conciliazione di mamma Mari

Ecco la prima storia della rubrica Tentativi di conciliazione:

Immagine a cura di Garra Kat

Immagine a cura di Garra Kat

Non è sempre facile conciliare il tutto…si può riuscire, secondo me, ma non si può eccellere in tutto.

Riuscire ad essere al cento per cento al lavoro, dopo una notte insonne a casa o super attiva e disponibile con i figli e passionale e romantica con il marito dopo una stressante giornata lavorativa è una cosa da super-mamme e da super-donne. Non dico che non ce ne siano…Io forse non sono tra quelle. Infatti, per cercare di dare il meglio di me, intendo prendermi una pausa dal lavoro intanto che ho i bimbi piccoli. Voglio essere presente, partecipare alla loro vita scolastica e ai primi passi e scoperte.

Dopo la prima gravidanza sono rientrata al lavoro – sono insegnante in una scuola dell’infanzia: è stato difficile, quasi doloroso, separarmi da mio figlio che non aveva ancora un anno… Ma ne avevo bisogno, non solo economicamente, ma soprattutto psicologicamente. Mi sentivo soffocare in casa, sempre e solo con mio figlio; avevo bisogno di tornare ad occuparmi di altro, di uscire e di chiudere qualche ora la porta ai problemi e ai pensieri di casa. Pensavo che sarei riuscita a farlo, ma in ogni momento il mio pensiero andava al mio piccolo…” Chissà cosa starà facendo…dormirà, starà piangendo?” All’inizio è stata dura, poi me ne sono fatta una ragione, il tempo è passato e lui è cresciuto bene comunque.

Arrivavo a casa alle 16:30 e prima di passare a prenderlo dai miei andavo a fare la spesa e se lui stava dormendo ne approfittavo per fare i mestieri a casa. La mia casa, prima sempre in ordine, si stava trasformando in uno zoo, tra giochi vari in giro e conigli di polvere ad ogni angolo…Ne facevo una malattia! Mi sentivo inadatta al ruolo di moglie e di madre. Poi mi sono resa conto che è questione di organizzazione, che non bisogna crearsi più problemi di quelli che ci sono e che bisogna darsi delle priorità. I figli e la loro educazione ora sono la cosa più importante per me. Il resto viene dopo. Esiste ancora, certo, ma dopo. Mi vedo con le amiche quando posso, organizzo cene e merende a casa per fare quattro chiacchiere con loro. Forse, in questo momento la più penalizzata è la mia vita intima…ma mio marito per ora mi asseconda…poi vedremo…

Se anche tu, come Mari, vuoi contribuire (in anonimato) alla rubrica “tentativi di conciliazione“: clicca qui

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Categorie:Esperienze Punti di vista Tentativi di conciliazione

Tagged as:

Redazione Conciliazione Plurale

Fanno parte della redazione di Conciliazione plurale: Daniela Gatti, Anna Omodei e Laura Papetti.

https://conciliazionefamiglialavoro.wordpress.com/

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